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Architettura e Salute

Ecco come gli ambienti influenzano il modo in cui mangiamo. Le 5 caratteristiche degli ambienti da considerare.

Sono tanti gli studi scientifici che dimostrano come lo spazio fisico possa condizionare la salute dell’uomo attraverso le scelte alimentari e, quindi, promuovere abitudini di vita più sane. In questo articolo, esploreremo cinque caratteristiche tra le più rilevanti che un progetto architettonico dovrebbe avere per promuovere un’alimentazione sana, supportati da solidi dati di letteratura scientifica.

Luca Borro · 20 luglio 2025 · 11 min di lettura

Ecco come gli ambienti influenzano il modo in cui mangiamo. Le 5 caratteristiche degli ambienti da considerare.

L’architettura non è solo la scienza e l’arte di progettare edifici, ma anche uno strumento potente che può influenzare vari aspetti della vita umana, tra cui l’alimentazione. Sono tanti gli studi scientifici che dimostrano come lo spazio fisico possa condizionare la salute dell’uomo attraverso le scelte alimentari e, quindi, promuovere abitudini di vita più sane. In questo articolo, esploreremo cinque caratteristiche tra le più rilevanti che un progetto architettonico dovrebbe avere per promuovere un’alimentazione sana, supportati da solidi dati di letteratura scientifica.

1. Accessibilità e Disponibilità di Spazi per Attività fisica e Alimenti Sani

Uno degli elementi cruciali che la letteratura scientifica evidenzia in termini di influenza degli ambienti costruiti sull’alimentazione umana è la promozione dell’attività fisica e la facilità di accesso agli alimenti sani. Questo è vero sia sulla piccola che sulla larga scala, dalla progettazione di un edificio residenziale di piccole dimensioni fino alla progettazione su scala urbana: entrambi questi ambiti possono giocare un ruolo significativo in questo contesto.

La progettazione urbana può influenzare in modo significativo la salute della popolazione promuovendo l’attività fisica e migliorando l’accessibilità agli alimenti sani. Vediamo i risultati di un paio di studi scientifici che hanno analizzato questo aspetti.

Studio 1: Secondo una revisione sistematica pubblicata su BMC Public Health, l’urbanistica che migliora la “walkability” (cioè la possibilità di camminare comodamente) incoraggia le persone a svolgere più attività fisica. Il miglioramento dell’infrastruttura per i pedoni e i ciclisti è stato associato a una riduzione significativa dei tassi di obesità e malattie cardiovascolari (BMC Public Health, 2021).

Questo studio ha evidenziato che:

  • Progetti che migliorano l’infrastruttura pedonale aumentano il livello di attività fisica.
  • La presenza di spazi verdi e parchi è correlata a una maggiore attività fisica e a un migliore benessere mentale

Studio 2: Un altro studio, pubblicato su International Journal of Health Geographics, ha mostrato che la presenza di strutture per l’attività fisica entro un raggio di 500 metri dalle residenze è associata a un rischio ridotto del 20% di malattie cardiovascolari.Questo studio ha rilevato che:

  • La densità delle strutture per l’attività fisica è direttamente proporzionale alla diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari.
  • La disponibilità di strutture sportive come palestre e piscine incentiva l’attività fisica regolare, contribuendo a una migliore salute cardiovascolare.

Caso di Esempio: Connswater Community Greenway (CCG)

Un esempio emblematico di un progetto urbanistico che ha raggiunto questo scopo è il Connswater Community Greenway (CCG) a Belfast, Irlanda del Nord. Il progetto ha trasformato un’area urbana degradata in un percorso verde urbano di 9 km, migliorando le infrastrutture per camminare e andare in bicicletta e collegando parchi e aree verdi precedentemente isolate.

Intervento:

  • Creazione di 16 km di nuovi o migliorati percorsi pedonali e ciclabili.
  • Sviluppo di una nuova piazza civica e 13 ettari di parchi migliorati.
  • Realizzazione di 23 nuovi ponti e attraversamenti pedonali, rendendo le aree verdi più accessibili.
  • Installazione di illuminazione lungo tutto il percorso per garantirne l’accessibilità 24 ore su 24.

Risultati:

  • Aumento dell’attività fisica: Significativo incremento nell’uso dei percorsi per camminare e andare in bicicletta.
  • Miglioramento della salute pubblica: Riduzione dei comportamenti sedentari e miglioramento della qualità della vita correlata alla salute.
  • Impatto sociale: Rafforzamento del capitale sociale e percezione positiva dell’ambiente urbano migliorato.
Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/
Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/
Ponte pedonale. Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/
Ponte pedonale. Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/
Il fiume Knock a Belfast. Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/
Il fiume Knock a Belfast. Credits: https://healthyurbanism.net/connswater-community-greenway/

2. Ambienti di Cucina Ben Progettati

Il layout degli spazi interni, in particolare delle cucine, ha un impatto molto importante sulle abitudini alimentari. Alcune ricerche di valore indicano che una cucina ben organizzata, spaziosa e dotata di strumenti e utensili adeguati e facilmente accessibili favorisce la preparazione di pasti fatti in casa, che sono notoriamente decisamente più sani rispetto ai pasti pronti, confezionati o da asporto.

Vediamo due review della letteratura scientifica che trattano questo aspetto.(Voglio ricordare che nella piramide dell’evidenza scientifica le “review” di letteratura hanno un valore scientifico molto alto rispetto ad altre tipologie di studio e, per questo, sono collocate sul vertice della piramide stessa).

Studio 1: “The impacts of kitchen and dining spatial design on cooking and eating experience in residential buildings: a scoping review” pubblicato su Journal of Housing and the Built Environment – Moslehian et al. Questo studio ha evidenziato che:

  • Preparazione dei pasti a casa: Una cucina ben progettata incoraggia la preparazione di pasti fatti in casa, riducendo il consumo di cibi pronti e aumentando l’assunzione di frutta e verdura.
  • Coinvolgimento dei membri della famiglia: Gli spazi della cugina progettati tenendo conto della “socialità” del momento del pasto favoriscono i pasti in famiglia, che sono associati a migliori esiti psicosociali soprattutto per i bambini e per gli adolescenti.

Studio 2: “Social health and nutrition impacts of community kitchens: a systematic review” pubblicato su Public Health Nutrition – Iacovou et al.

Questo studio ha analizzato il ruolo delle cosiddette “Cucine Comunitarie” ossia spazi adibiti a cucina volti a ospitare un piccolo gruppo di persone che periodicamente si incontrano per preparare insieme un pasto o dei cibi. Questo tipo di cucine è stato ampiamente sperimentato in seguito a calamità naturali quando si verifica uno sradicamento delle persone dal proprio luodo di vita. Il ruolo di questi spazi è molto importante per persone che hanno subitò una calamita naturale oppure persone che hanno o hanno avuto DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare). I risultati della revisione sono interessanti e sono i seguenti:

  • Aumento dell’assunzione di cibi nutrienti: Le cucine comunitarie ben progettate hanno dimostrato di aumentare l’assunzione di alimenti sani con un buon apporto di nutrienti sani e di migliorare la sicurezza nella percezione degli alimenti nei partecipanti.
  • Miglioramento delle competenze culinarie: Partecipare a programmi di cucine comunitarie migliora le competenze culinarie, la fiducia verso il cibo e il piacere nel cucinare, portando a una dieta più varia e sana.

Caso Studio: IKEA Concept Kitchen 2025

La cucina progettata da IDEO per il Concept Kitchen 2025 di IKEA esposta al Salone del Mobile di Milano e utilizzata da oltre 250.000 persone durante Milano expo 2015.
La cucina progettata da IDEO per il Concept Kitchen 2025 di IKEA esposta al Salone del Mobile di Milano e utilizzata da oltre 250.000 persone durante Milano expo 2015.

Un esempio davvero emblematico ed estremamente interessante di progetto che ha esplorato come il design della cucina possa influenzare le abitudini alimentari è la Concept Kitchen 2025 di IKEA, sviluppata in collaborazione con IDEO. Presentato all’Expo di Milano 2015 questo progetto ha esaminato come le tendenze sociali, tecnologiche e demografiche influenzeranno il nostro comportamento alimentare entro il 2025.

Intervento

  • Modern Pantry: Ripiani trasparenti e contenitori individuali che incoraggiano una relazione più stretta con il cibo, riducendo gli sprechi e ispirando la creatività culinaria.
  • Table for Living: Un tavolo che riconosce gli ingredienti e proietta ricette e istruzioni di cottura, promuovendo l’uso di ciò che si ha a disposizione e riducendo lo spreco alimentare.
  • Modern Sink: Lavello progettato per la consapevolezza del consumo d’acqua, con funzioni di drenaggio e riutilizzo dell’acqua grigia.
  • Thoughtful Disposal: Sistema di smaltimento che incoraggia il riciclo e riduce l’uso delle discariche, premiando i comportamenti sostenibili.

Risultati

  • Mindfulness Alimentare: La cucina incoraggia scelte alimentari consapevoli attraverso segnali visivi e funzionalità integrate che guidano le decisioni in modo sottile ma efficace.
  • Creatività e Riduzione degli Sprechi: Design che ispira la creatività culinaria e l’uso ottimale degli ingredienti disponibili, contribuendo a una dieta più varia e sostenibile..ideo.com/works/designing-the-future-kitchen

3. Spazi Conviviali per i pasti

La socialità legata al consumo dei pasti è un altro fattore determinante che può essere molto influenzato dall’architettura degli ambienti. Gli ambienti progettati con dichiarati intenti di favorire la convivialità, come sale da pranzo comuni o aree di ristoro accoglienti all’interno di edifici residenziali o aziendali, possono promuovere abitudini alimentari più sane.

Studio 1: “Breaking Bread: the Functions of Social Eating” pubblicato su Adaptive Human Behavior and Physiology di R.I.M. Dunbar. Questo studio ha evidenziato i seguenti aspetti:

  • Aumento della felicità e soddisfazione di vita: Mangiare in compagnia è associato a un maggiore senso di felicità e soddisfazione con la propria vita.
  • Miglioramento dei legami sociali: La convivialità durante i pasti rafforza i legami sociali e aumenta il senso di comunità.
  • Supporto sociale: Le persone che mangiano frequentemente con altri tendono ad avere una rete sociale più ampia e un maggiore supporto emotivo e sociale.

Studio 2: “Social eating connects communities” condotto dall’Università di Oxford. I risultati principali dello studio sono stati i seguenti:

  • Felicità e soddisfazione: Mangiare con altre persone è collegato a una maggiore felicità e soddisfazione personale.
  • Ampliamento della rete sociale: Le persone che mangiano insieme hanno una rete sociale più ampia e un maggiore supporto emotivo reciproco.
  • Coesione nella comunità: La convivialità sviluppata durante i pasti rafforza i legami sociali, riducendo la solitudine.

Caso Studio: Community Kitchens in Displaced Communities

Credits: https://www.archdaily.com/966201/community-kitchens-the-challenge-of-generating-roots-in-displaced-communities?ad_medium=gallery
Credits: https://www.archdaily.com/966201/community-kitchens-the-challenge-of-generating-roots-in-displaced-communities?ad_medium=gallery

Un esempio emblematico di spazi conviviali è il progetto delle cucine comunitarie nelle comunità sfollate, documentato in “Community Kitchens: The Challenge of Generating Roots in Displaced Communities” su ArchDaily. Questo progetto ha fornito spazi condivisi per cucinare e mangiare insieme, promuovendo un senso di appartenenza e normalità.

Intervento:

  • Creazione di cucine comunitarie: Spazi condivisi per cucinare e mangiare, progettati attraverso processi partecipativi.
  • Materiali sostenibili: Uso di materiali riciclati e soluzioni di design sostenibile.

Risultati:

  • Riduzione dell’isolamento sociale: Le cucine comunitarie hanno contribuito a ridurre l’isolamento sociale tra i residenti.
  • Rafforzamento della coesione comunitaria: Le attività culinarie condivise hanno rafforzato i legami sociali e il senso di comunità.

4. Architettura della Scelta Alimentare

L’architettura della scelta del cibo, o “Food choice architecture” si riferisce alla progettazione degli ambienti in modo che incoraggino alcune scelte alimentari più sane rispetto ad altre. Questo approccio sfrutta il posizionamento strategico e la presentazione degli alimenti per influenzare positivamente le decisioni alimentari. E’ un pò lo stesso concetto di visual marketing che si ritrova all’interno dei supermercati e dei grandi negozi di generi alimentari dove avviene, molto spesso, esattamente l’opposto, cioè: evidenziare cibi poco sani ma molto appetibili rispetto a cibi sani ma meno accattivanti.

Vediamo cosa dice la letteratura scientifica su questo interessante tema soprattutto in relazione alla progettazione di spazi pubblici destinato al consumo di cibo (mense azienda, scolastiche, ospedaliere).

Studio 1: “A nudge in the right direction: the role of food choice architecture in changing populations’ diets” pubblicato su Proceedings of the Nutrition Society .Questo studio evidenzia che:

  • Influenza delle scelte alimentari: L’architettura nella scelta dei cibi può modificare significativamente le abitudini alimentari delle persone, promuovendo il consumo di cibi più sani.
  • Implementazione di strategie di spinta gentile” (in inglese “Nudge”): Le strategie di “nudge”, come il posizionamento prominente di frutta e verdura, possono aumentare la probabilità che le persone scelgano opzioni più nutrienti. L’obiettivo è spingere le persone ad operare alcune scelte piuttosto che altre.

Studio 2: “Choice architecture interventions promoting sustained healthier food choice and consumption by students in a secondary school setting: a systematic review of intervention studies” pubblicato su Public Health Nutrition. Lo studio ha condotto ai seguenti risultati:

  • Interventi di “architettura della scelta” nelle scuole: Interventi mirati nelle mense scolastiche, come la disposizione strategica degli alimenti, hanno mostrato un aumento del consumo di cibi sani tra gli studenti.
  • Sostenibilità delle abitudini alimentari: Un’attenzione maggiore all’architettura della scelta possono avere un impatto duraturo sulle abitudini alimentari, consentendo di poter stabilire le basi per l’adozione di una dieta equilibrata nel lungo termine.

5. Segnali Visivi nel Design di Ambienti di Ristoro

Il design visivo degli spazi destinati al ristoro e all’alimentazione e anche la percezione geometrica, tattile e cromatica degli alimenti stessi può influenzare in modo significativo le scelte alimentari attraverso segnali visivi che attraggono e guidano le decisioni dei consumatori.

Studio 1: “Visual Design Cues Impacting Food Choice: A Review and Future Research Agenda” pubblicato su Foods. I risultati a cui lo studio è giunto sono i seguenti:

  • Influenza dei segnali visivi: Elementi visivi come il colore, la forma e la disposizione degli alimenti influenzano le percezioni e le scelte alimentari.
  • Comunicazione visiva: I segnali visivi possono comunicare informazioni sulla salute e la qualità degli alimenti, guidando i consumatori verso scelte più sane.

Studio 2: “The impacts of kitchen and dining spatial design on cooking and eating experience in residential buildings: a scoping review” pubblicato su Journal of Housing and the Built Environment.

In questo lavoro di revisione della letteratura vengono stabilite alcune caratteristiche fondamentali degli ambienti potenzialmente in grado di orientare le abitudini alimentari verso un approccio alimentare più sano.

Anche se lo stesso lavoro scientifico afferma che saranno necessari ulteriori studi per comprendere meglio come la progettazione spaziale e il design degli ambienti di cucina possano influenzare le abitudini alimentari si è comunque giunti ad alcune conclusioni preliminari di interesse.

Progettazione degli spazi cucina-pranzo: Spazi ben progettati che incorporano segnali visivi efficaci possono migliorare l’esperienza di cottura e consumo, promuovendo abitudini alimentari più sane.

Importanza della progettazione spaziale: La configurazione e il design degli spazi influiscono sulle pratiche alimentari e sul benessere generale degli abitanti.

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