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Esploriamo il Maggie’s Centre di Manchester by Foster + Partners

Il progetto in esame è il Maggie’s Centre a Manchester, Regno Unito, progettato da Norman Foster. I Maggie’s Centres sono una rete di centri di supporto per pazienti oncologici e le loro famiglie, progettati per offrire un ambiente accogliente e non istituzionale dove trovare supporto emotivo, pratico e sociale.

Luca Borro · 19 luglio 2025 · 9 min di lettura

Esploriamo il Maggie’s Centre di Manchester by Foster + Partners

Negli ultimi anni, l’intersezione tra architettura e benessere umano ha ricevuto una crescente attenzione. Il caso studio che vi presento in questo articolo rigurda un progetto realizzato specificatamente per migliorare la salute e il benessere dei suoi occupanti attraverso un design architettonico attento agli aspetti del benessere abitativo. Esamineremo i principi di progettazione, le caratteristiche e i risultati di questo progetto, fornendo una comprensione completa di come l’architettura possa influenzare positivamente la salute umana.

Panoramica del Progetto: Maggie’s Centre a Manchester

Il progetto in esame è il Maggie’s Centre a Manchester, Regno Unito, progettato da Norman Foster. I Maggie’s Centres sono una rete di centri di supporto per pazienti oncologici e le loro famiglie, progettati per offrire un ambiente accogliente e non istituzionale dove trovare supporto emotivo, pratico e sociale. Questi centri sono stati fondati in memoria di Maggie Keswick Jencks, una scrittrice e paesaggista britannica che, dopo la sua diagnosi di cancro, ha immaginato un luogo dove i malati di cancro potessero sentirsi sostenuti in modo olistico. Maggie credeva fortemente che un ambiente ben progettato potesse avere un impatto positivo sul benessere emotivo e fisico dei pazienti, e così, insieme a suo marito Charles Jencks, ha sviluppato il primo Maggie’s Centre ad Edimburgo nel 1996, poco prima della sua morte. I centri sono stati progettati da alcuni dei più grandi architetti del mondo, tra cui Norman Foster, Zaha Hadid e Frank Gehry, e si trovano in tutto il Regno Unito e anche in altre parti del mondo. I Maggie’s Centres sono localizzati generalmente vicino a grandi strutture ospedaliere. Il Maggie’s Centre Manchester infatti si trova a pochi passi dal The Christie Hospital.

I principi fondamentali del progetto

Il design del Maggie’s Centre Manchester si basa su diversi principi progettuali chiave che hanno come priorità assicurare condizioni che migliorino la salute e al benessere dei suoi utenti. Questi sono i principali determinanti del progetto.

  1. Luce Naturale e Ventilazione: il progetto mira a massimizzare la luce naturale e garantire una buona ventilazione. Questi sono ritenuti due elementi essenziali per creare un ambiente interno sano in grado di migliorare il benessere abitativo.
  2. Connessione con la Natura: L’obiettivo è stato quello di incorporare spazi verdi e viste sulla natura per ridurre lo stress e promuovere il benessere mentale. In questo caso si tratta dell’applicazione di alcuni principi di Biophilic Design di cui ho parlato anche in questo articolo.
  3. Accessibilità e Inclusività: Il progetto vuole garantire che lo spazio sia accessibile a tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità fisiche.
  4. Flessibilità e Adattabilità: I progettisti hanno progettato spazi che possano essere facilmente adattati a varie esigenze e attività con una modularità che ha ricadute sull’usabilità degli spazi stessi e sulla loro percezione.
  5. Comunità e Interazione Sociale: Si è voluto progettare un edificio che fosse in grado di facilitare le interazioni sociali e un senso di comunità tra gli utenti.

Caratteristiche Architettoniche

Struttura in Legno

La struttura principale del centro è composta da telai portali in legno, ispirati ai primi aerei in legno e ai pergolati da giardino. Questi telai, distanziati di circa tre metri l’uno dall’altro, creano spazi intimi e accoglienti all’interno dell’edificio. Le travi e le colonne in legno laminato sono progettate con un reticolo interno che fornisce sia supporto strutturale che un’estetica naturale e calda​.

Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners

Luce e Ventilazione Naturale

L’uso abbondante della luce naturale è un altro aspetto chiave del progetto. L’edificio è dotato di grandi finestre e lucernari che permettono alla luce del giorno di illuminare gli spazi interni, riducendo la necessità di illuminazione artificiale e creando un ambiente luminoso e stimolante.

La ventilazione è un altro aspetto cruciale del progetto. L’edificio incorpora finestre apribili e sistemi di ventilazione meccanica per garantire un costante ricambio d’aria fresca. Una buona ventilazione aiuta a rimuovere gli inquinanti interni e a mantenere una qualità dell’aria ottimale, particolarmente importante per le persone con malattie oncologiche che, spesso, comportano anche una compromissione più o meno marcata del sistema immunitario.

Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners

Connessione con la Natura

Il centro è inserito in un contesto paesaggistico, progettato per offrire un ambiente tranquillo e rigenerante. Grandi finestre offrono viste sul giardino da quasi ogni parte dell’edificio, sfumando delicatamente la linea di demarcazione notoriamente esistente tra interni ed esterni. Questa connessione con la natura è nota per avere numerosi benefici per la salute, tra cui la riduzione dello stress, il miglioramento dell’umore e l’incremento delle funzioni cognitive. Tutto parametri, questi, di estrema importanza in condizioni quali la malattia oncologica.

All’interno dell’edificio, vengono utilizzati ampiamente materiali naturali come legno e pietra. Questi materiali non solo ricreano lo stile caldo e accogliente che solitamente si ritrova nelle normali abitazioni, ma contribuiscono anche a sviluppare un design biofilico, che cerca di connettere gli occupanti con la natura. Il design biofilico infatti aumenta e promuove la connessione con la natura che può migliorare il benessere mentale e fisico. Il giardino include alberi da frutto, arbusti e fontane d’acqua, creando un ambiente sereno e terapeutico per i pazienti e i loro familiari​.

Accessibilità e Inclusività

Il Maggie’s Centre Manchester è progettato per essere completamente accessibile a tutti gli utenti. L’edificio ha un solo pianoo, aspetto che elimina la necessità di scale o ascensori. Tutti gli ingressi e i percorsi sono abbastanza ampi da permettere il passaggio di sedie a rotelle. Inoltre, gli spazi interni sono progettati con un approccio di “flessibilità” che consente di riorganizzare facilmente sia l’arredamento che le attrezzature presenti all’interno per soddisfare le esigenze dei diversi utenti.

Un altro elemento chiave del progetto è l’inclusività. Il design tiene conto delle diverse esigenze dei pazienti oncologici e delle loro famiglie, fornendo una gamma di spazi per diverse attività e livelli di privacy. Che si tratti di cercare un luogo tranquillo per riflettere o di uno spazio per impegnarsi in attività di gruppo, il centro offre una varietà di ambienti adatti alle loro esigenze.

Flessibilità e Adattabilità
Flessibilità e Adattabilità

Flessibilità e Adattabilità

Come abbiamo accennato poco sopra la disposizione interna del centro è progettata per essere flessibile e adattabile. Gli spazi a pianta aperta possono essere facilmente riconfigurati per ospitare diverse attività, dalle sessioni di consulenza oncoligoca-psicologica individuale ai laboratori di gruppo e agli eventi sociali. Questa flessibilità garantisce che l’edificio possa continuare a soddisfare le esigenze in evoluzione dei suoi utenti nel tempo assumendo così una caratteristica i “dinamicità” nel supporto alla cura che è particolarmente rilevante per il presente e per il futuro dell’edificio stesso.

L’uso di arredamenti e pareti mobili migliora ulteriormente la flessibilità del layout interno e dello spazio. Tavoli e sedie ad esempio possono essere facilmente riorganizzati per creare diverse disposizioni dei posti a sedere, mentre le pareti mobili possono essere utilizzate per creare spazi privati o semi-privati secondo necessità dei singoli abitanti. L’aspetto della privacy degli utenti è cruciale nel caso i persone affette da patologie oncologiche. Avere spazi confinati e indipendenti in cui poter stare è fondamentale per la gestione della propria malattia in relazione all’ambiente sociale in cui il malato è inserito.

Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners

Concetto di “Comunità” e di “Interazione Sociale”

Nonostante la necessità di avere a disposizione spazi che garantiscano la privacy degli abitanti è un aspetto cruciale nel percorso di cura di un paziente oncologico è altresì fondamentale fornire agli abitanti un senso di comunità in grado di favorire l’interazione sociale. Questo è un altro obiettivo centrale del design di questa tipologia di ambienti di supporto alla cura medica.L’edificio include diverse aree comuni, come una cucina e una zona pranzo, dove gli utenti possono riunirsi per condividere i pasti e socializzare. Questi spazi sono progettati per essere accoglienti e familiari, incoraggiando gli utenti a rilassarsi e a interagire con gli altri.

Il centro include anche spazi per attività di gruppo, come lezioni di yoga e meditazione che promuovono il benessere fisico e mentale. Offrendo opportunità di interazione sociale e di vera e propria “costruzione della comunità”, il design di questa Maggie’s house aiuta a combattere l’isolamento e la solitudine che molti pazienti oncologici e le loro famiglie sperimentano durante la malattia.La creazione di un contesto sociale tra pazienti aventi la stessa malattia può sicuramente aiutare a sentire di meno il peso della stessa e a condividerne le esperienze con chi è certamente in grado di recepirle. Offrire a questo tipo di pazienti spazi e ambienti in grado di favorire questa delicata interazione interpersonale è difficile ma allo stesso tempo fondamentale per elevare la qualità dei luoghi.

Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners
Credits: Nigel Young / Foster + Partners

Risultati e Impatto

I Maggie’s Centres in generale, ma in particolare il Maggie’s Centre di Manchester, hanno sicuramente un impatto positivo molto significativo sulla salute e il benessere dei suoi utenti. In particolare i risultati ottenibili con spazi abitativi pensati, progettati e realizzati appositamente per ospitare malati oncologici garantiscono:

  1. Miglioramento del Benessere Mentale
  2. Maggiore Supporto Sociale
  3. Miglioramento della Salute Fisica
  4. Maggiore Sensazione di Controllo degli spazi

Conclusioni

Il Maggie’s Centre di Manchester rappresenta un eccellente esempio di come un’architettura progettata con l’attenzione rivolta alle esigenze specifiche di determinate categorie di utenti possa avere un impatto profondamente positivo sulla salute e il benessere degli abitanti. Attraverso l’uso innovativo della luce naturale, dei materiali naturali e della connessione con la natura, il centro non solo fornisce supporto pratico e emotivo ai pazienti oncologici, ma crea anche un ambiente che promuove in qualche modo la guarigione e il benessere di chi abita questi spazi. La flessibilità del layout interno, l’attenzione all’inclusività e l’integrazione di elementi biofilici contribuiscono a creare più che un edificio in cui semplicemente “stare” soprattutto un “rifugio” accogliente e non istituzionale.

Il successo del Maggie’s Centre di Manchester sottolinea l’importanza di considerare il benessere umano come un elemento centrale nella progettazione architettonica. Questo approccio olistico non solo migliora la qualità della vita dei pazienti, ma dimostra anche come l’architettura possa fungere da strumento potente per il miglioramento della salute pubblica, argomento fin troppo sottovalutato e assolutamente poco dibattuto istituzionalmente, specie in Italia. I principi applicati in questo progetto possono servire da modello per future iniziative, spingendo architetti e progettisti a creare spazi che vadano oltre la semplice funzionalità, abbracciando invece una visione più ampia di cura e supporto umano.

L’architettura del Maggie’s Centre di Manchester ci insegna che il design consapevole può trasformare gli spazi di cura, rendendoli non solo luoghi di aiuto al trattamento medico, ma veri e propri luoghi in cui il concetto di abitare assume una rilevanza che va oltre quella che gli viene normalmente attribuita.Questo caso di studio invita tutti i professionisti del settore a riflettere su come i loro progetti possano contribuire positivamente al benessere delle persone che li vivranno.

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