
Il Maggie’s Center di Oldham, progettato dallo studio dRMM e inaugurato nel 2017, rappresenta un esempio pionieristico di architettura a servizio della salute umana. Questo edificio è uno delle oltre 20 Maggie’s House sparse nel regno unito e in alcune metropoli internazionali. Le Maggie’s House sono strutture di supporto alla cura localizzate vicino ai grandi ospedali in grado di accogliere pazienti oncologici e i familiari al fine di rendere l’esperienza della malattia più vivibile. Questi centri, progettati dai più grandi architetti del mondo, sono pensati con criteri orientati a migliorare l’esperienza abitativa dei malati. Il Maggie’s Center di Oldham (UK) è il primo edificio realizzato interamente in legno di tulipier ingegnerizzato, combinando innovazione, estetica e funzionalità per offrire un ambiente di supporto e guarigione per i pazienti oncologici.
Un Progetto Unico: Innovazione e Sostenibilità
Progettato dallo studio di architettura dRMM Architects, il Maggie’s Center di Oldham è una struttura a un piano sostenuta da colonne in acciaio, elevata sopra un giardino rigoglioso (vedi foto 1). L’intero edificio è rivestito in legno di tulipier termicamente trattato, una scelta che non solo esalta la bellezza naturale del materiale, ma ne garantisce anche la durabilità e sostenibilità.
La struttura portante principale è realizzata in legno lamellare incrociato (CLT) di tulipier, un materiale che dRMM aveva precedentemente sviluppato in collaborazione con le aziende AHEC (associazione internazionale di produttori di legni di latifoglia) e Arup per il progetto sperimentale Endless Stair una vera e propria scultura lignea. Questo uso innovativo del legno lamellare incrociato di tulipier conferisce all’edificio una finitura naturale e variegata, paragonabile più a un pezzo di arredamento che a un materiale da costruzione.


Un Ambiente di Cura: Spazi Interni e Funzionalità
All’interno, il Maggie’s Center è progettato per essere flessibile e accogliente. Gli spazi possono essere suddivisi da una serie di tende, permettendo la creazione di ambienti sia intimi che collettivi a seconda delle necessità. Un albero che cresce attraverso il centro dell’edificio porta la natura all’interno, creando una connessione visiva e fisica con il giardino sottostante (vedi foto 3 e 4). Questa integrazione della natura (design biofilico) è un elemento chiave nel favorire il benessere psicologico dei pazienti.
L’edificio offre viste spettacolari sui Pennini a nord, mentre a sud si trova una cucina con terrazza, un luogo pensato per facilitare l’interazione sociale e il supporto reciproco tra pazienti, familiari e staff. Le sale di consultazione, i bagni e gli uffici del personale sono disposti lungo un “muro spesso” a est, garantendo privacy e funzionalità.

Il Giardino: Un Rifugio di Pace
Il giardino progettato da Rupert Muldoon (Qui il suo profilo Instagram) è un’estensione naturale dell’edificio, un rifugio tranquillo e protetto dove i pazienti possono ritrovare serenità e conforto. Ispirato ai paesaggi dei Monti Pennini, il giardino combina una vegetazione testurizzata e profumata con spazi più sociali come la serra e l’orto di erbe aromatiche, offrendo opportunità di giardinaggio pratico ai visitatori del centro.

Credits: https://ngs.org.uk/gardens/maggies-oldham-ol1/


Architettura di Speranza
Il Maggie’s Center di Oldham non è solo un edificio; è un esempio di come l’architettura possa influenzare positivamente la salute e il benessere umano. L’uso predominante del legno, la progettazione attenta ai dettagli e la creazione di spazi che promuovono la socialità e il contatto con la natura sono tutti elementi che contribuiscono a creare un ambiente che contribuisce a migliorare il processo di cura e, auspicabilmente, quello di guarigione.
Secondo l’organizzazione Maggie’s, questi centri sono progettati per offrire un supporto pratico ed emotivo gratuito alle persone colpite dal cancro, in un ambiente che non ricorda un’istituzione medica come ospedali o centri istituzionali di cura ma piuttosto ricorda una casa accogliente con tutte le caratteristiche del “focolare domestico”. Questo approccio architettonico si riflette in ogni dettaglio del centro di Oldham, dove anche le maniglie delle porte sono in legno di quercia per evitare il contatto con superfici fredde, spesso doloroso per i pazienti in chemioterapia.
Conclusioni
Tornando al Maggie’s Center di Oldham possiamo dire che questo è un esempio straordinario di come l’architettura possa svolgere un ruolo cruciale nella promozione della salute e del benessere. La combinazione di materiali naturali, spazi flessibili e un forte legame con la natura crea un ambiente che non solo supporta i pazienti nel loro percorso di cura, ma li ispira e li conforta. Con oltre 400 visite a settimana, il centro dimostra il successo e l’importanza di un’architettura pensata per la cura della persona.



