Olio extravergine, l'alimento imprescindibile della cucina mediterranea.
Non è soltanto un condimento: accompagna verdure, legumi e cereali, dà carattere ai piatti e rende più semplice portare in tavola un’alimentazione varia.
Testo di Luca Borro · 13 agosto 2026 · 6 min di lettura
Alcune volte prepariamo una ciotola di verdure e legumi con la sensazione di aver messo insieme una cena un po’ triste, e altre in cui invece basta un filo d’olio profumato, una fetta di pane e qualche erba aromatica per cambiare completamente il mood. Il piatto è quasi lo stesso, ma diventano diversi il sapore, la consistenza e perfino il modo con cui abbiamo voglia di mangiarlo.
E' qui che si capisce il ruolo dell'olio extravergine di oliva nella nostra dieta mediterranea. L'olio extravergine non è un ingrediente miracoloso da aggiungere qua e la ma è parte di un sistema alimentare di qualità fatto soprattutto di ortaggi, legumi, cereali, frutta, frutta secca e pasti cucinati con una certa semplicità. L'olio collega tutti questi alimenti e li rende più invitanti aiutandoci a portarli in tavola con armonia.
Molto più di un condimento. Il significa di "Extravergine di Oliva"
Per potersi definire "extravergine" l'olio deve rispettare alcune condizioni.
In particolare deve essere un olio privo di difetti e con una acidità libera (espressa come acido oleico) che deve rimanere sotto a 0.8 gr. per 100 gr. di olio (definita così dalle norme europee).
Definiamo extravergine l’olio ottenuto direttamente dalle olive attraverso procedimenti meccanici di spremitura delle olive di massima qualità e conforme a specifici requisiti qualitativi. A distinguerlo non è quindi una generica idea di purezza, ma un processo preciso, insieme alle sue caratteristiche chimiche e sensoriali. Nel bicchiere all'olfatto l'olio evo può ricordare l’erba tagliata, il carciofo, la mandorla o il pomodoro, mentre al palato può mostrare note amare e piccanti che non sono necessariamente difetti: in un buon olio sono parte fondante del suo gusto.
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