Nourishness Ritual
La stanza in cui non accade nulla.
Come ritagliare in casa uno spazio libero da compiti, schermi e aspettative, dove fermarsi senza dover trasformare la pausa in un progetto.
Testo di Luca Borro · 13 agosto 2026 · 6 min di lettura
In ogni casa ci sono spazi in cui sembra che debba accadere per forza qualcosa. Il tavolo serve per mangiare o per lavorare, il divano serve per rilassarsi o intrattenersi, la cucina per prearare i cibi e la camera per dormire.
Anche gli spazi più intimi sembrano sempre portare con se una specie di consegna obbligata: devono essere utili, funzionali, puliti, ordinati e sempre pronti.
E se invece esistesse uno spazio della nostra casa dove non avviene nulla, uno spazio senza un programma? Un luogo in cui sedersi senza leggere, ne meditare ne telefonare o raggiungere un obiettivo. Non parlo di una stanza vuota ma di uno spazio lasciato intenzionalmente disponibile a tutto ciò che accade: alla luce che entra dalla finestra e che cambia durante il giorno, a un pensiero incompleto da parte nostra, a qualche minuti in silenzio a contemporare qualcosa che non accade, un minuto in cui non succede nulla.
Il lusso di una funzione mancante negli spazi abitati.
Le case contemporanee richiedono spesso agli ambienti di essere multifunzionali, di fare più cose insieme. Il soggiorno diventa anche ufficio, la cucina accoglie sia i pranzi che i compiti dei ragazzi, la camera si trasforma spesso in palestra. E' ovviamente una organizzazione pratica degli spazi soprattutto quando i metri quadrati a disposizione sono pochi, ma può rendere difficile trovare uno spazio, un ambiente che non ricordi continuamente che c'è qualcosa che resta ancora "da fare".
Creare un luogo in cui non succede nulla significa rinunciare, almeno in parte, all'idea che ogni superficie della casa debba per forza produrre un risultato. La funzione di questo luogo non è migliorare le nostre performance o promettere una versione più efficiente di noi stessi ma piuttosto offrire una pausa visibile dentro gli spazi quotidiani.
Continua a leggere
Il resto di questa storia ti aspetta.
Registrarsi a UmaneArchitetture è gratuito e richiede pochi secondi. Ti apre ogni contenuto del magazine, per intero e con calma. E se vuoi, con la newsletter ti portiamo noi le storie nuove — così non te le perdi.
Hai già un account? Accedi