Il piacere di cucinare
Gesti, tempi e attenzioni che trasformano la preparazione del cibo in un rituale quotidiano.
Testo di Luca Borro · 13 agosto 2026 · 4 min di lettura
Ci sono sere in cui cucinare è quasi un peso, una necessità da risolvere in fretta e atre sere in cui invece basta lavare con calma le verdure, scegliere un coltello giusto o sentire il primo sfrigolio in padella perché la cucina cambi mood e ritmo. A volte la cucina non è più soltanto il luogo in cui si prepara la cena ma può tranquillamente diventare uno spazio intermedio tra ciò che è accaduto durante il giorno e ciò che verrà dopo.
Il piacere di cucinare nasce spesso proprio qui, nella possibilità di svolgere una sequenza di azioni concrete che portano alla preparazione del cibo: tagliare, mescolare, assaggiare, aspettare che le pietanze siano ben cotte. Gesti ordinari che, quando ricevono attenzione, possono assumere la forma di un piccolo rituale personale piacevole da seguire.
Il rituale comincia prima della ricetta
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