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Qualità di vita e dell’abitare

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Il caffè: la sua funzione, un rito e un'abitudine...

Tra sostanze bioattive, caffeina e ritualità, il valore di una tazza dipende soprattutto da quantità, momento e risposta individuale.

Testo di Luca Borro · 20 agosto 2026 · 6 min di lettura

Una tazza quotidiana, tra piacere, energia e abitudine.
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Per alcuni il caffè è il primo gesto del mattino mentre per altri è una pausa che scandisce il lavoro o che chiude un pranzo. Il caffè appartiene alla vita quotidiana di ognuno di noi con una familiarità tale da sembrare quasi una bevanda neutra. Eppure c'è un immaginario collettivo sul caffè che continua a "oscillare" tra due estremi: una bevanda ricca di alimenti interessanti oppure un'abitudine da ridimensionare.

Io prendo 3 caffè al giorno fissi: uno al mattino presto a colazione, uno a metà mattinata e uno nel primo pomeriggio. Dopodichè non ne prendo più per cercare di non ostacolare il sonno che nel mio caso è già particolarmente complicato.

La domanda se il caffè andrebbe o no ridimensionato è forse formulata nel modo sbagliato. Una tazzina di caffè non è funzionale o dannosa in assoluto: piuttosto conta molto la quantità, la preparazione, ciò che aggiungiamo al caffè (lo zuccheriamo?), l’orario in cui lo assumiamo e la sensibilità individuale alla caffeina. Più che emettere un "verdetto" sul caffè può essere utile capire che cosa stiamo bevendo e quale ruolo gli stiamo affidando.

Dentro la tazza non c’è solo caffeina ma oltre 800 sostanze diverse!


Il caffè è una bevanda molto complessa, ottenuta da chicchi tostati di una pianta del genere Coffea le cui specie più pregiate e diffuse sono la Coffea Arabica e la Coffea Robusta coltivate prevalentemente in America Latina, in Africa, in India e nel Sud-Est Asiatico.
La miscela del caffè è davvero molto ricca di numerosi composti. Nel caffè troviamo minerali, vitamine, proteine, amminoacidi, lipidi, zuccheri. Nel caffè troviamo anche l'acido caffeico che è un polifenolo facilmente assorbito dall'intestino. Ci sono poi una serie di sostanze aromatiche e composti bioattivi in proporzioni che variano molto con la varietà del caffè, con la sua tostatura, l'estrazione e il filtraggio.

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